storia di taizè

Storia di Taizé

Obiettivo della ricerca è quello di una ricostruzione complessiva della parabola comunitaria ed ecumenica di Taizé, che prenda le mosse dai primi progetti di vita comunitaria abbozzati fra il 1938 e il 1941 dal giovane Roger Schutz, allora studente di teologia di Losanna, per soffermarsi quindi sulla prima esperienza di vita comune a Ginevra con altri tre studenti di teologia che presto lo raggiungeranno nel villaggio borgognone, dove poco dopo l’inizio della 2° guerra mondiale Roger Schutz si era installato per iniziare un’esperienza di preghiera e di accoglienza di rifugiati; sui primi contatti con alcuni pionieri dell’ecumenismo spirituale; sui primi studi di questa inedita comunità monastica protestante, nei quali già chiaro è il nesso fra esperienza di vita comunitaria da un lato e ricerca liturgica ed ecumenica dall’altro; sui difficili rapporti con il Consiglio nazionale dell’Église Réformée de France nel corso degli anni ‘50; sui sempre più frequenti contatti con la gerarchia cattolica fino all’invito di Schutz e Thurian a partecipare al concilio Vaticano II come «ospiti» del Segretariato per l’unità dei cristiani; sull’incessante attivismo ecumenico dispiegato dalla comunità nella prima metà degli anni ‘60; sull’apertura all’universo giovanile multiforme ed inquieto della fine di quel decennio e la lunga preparazione del «concilio dei giovani», che si aprirà sul finire dell’estate 1974 per proiettarsi quindi in una successione di incontri in altri continenti, indicativi delle latitudini su cui ormai la comunità si muoveva; sui primi viaggi clandestini all’Est di alcuni frères per allacciare discreti contatti con i giovani cristiani dei paesi dell’Europa orientale di cui si misureranno risultati e proporzioni nei primi incontri europei dei giovani dopo il 1989. Basata su un lavoro di ricognizione delle fonti disponibili, depositate soprattutto in diversi archivi privati e pubblici francesi e svizzeri, ma anche tedeschi, italiani e di diversi paesi dell’Europa centro-orientale, a più di settant’anni di distanza dall’arrivo del giovane studente svizzero sulla collina borgognona all’indomani della disfatta francese, la ricerca si propone una rigorosa ricostruzione storica della complessiva esperienza della comunità di Taizé, capitolo importante di una storia dell’ecumenismo del secolo scorso e non meno significativo della storia di tante chiese europee fra la seconda guerra mondiale e la fine della cortina di ferro.

Tale ricerca, ormai arrivata a conclusione, è stata inserita nella collana del Mulino “Testi e Ricerche di Scienze Religiose”, in uscita per settembre 2017.

Vi lavora: Silvia Scatena