maria chiara giorda

Maria Chiara Giorda
Professore Associato, UniRoma3
In principio era l’uguaglianza, nel Corano come nella Bibbia

Figure attive e cruciali delle tradizioni religiose, le donne sono state spesso penalizzate e marginalizzate all’interno di pratiche religiose per lo più vissute e gestite da uomini a uso di altri uomini e ancora oggi si fatica a uscire da relazioni di genere verticali e sbilanciate. Dall’altra parte teologhe di diverse religioni evidenziano come i testi sacri e i principi religiosi non abbiamo in sé queste forme di diseguaglianza, ma che anzi partano da un’idea di uguaglianza tra i generi e di una emancipazione dalle tradizionali locali nei contesti in cui sono sorte. La religione, la spiritualità e la fede sembrano mettere in atto sia meccanismi di oppressione e di emancipazione che si intersecano con la dimensione individuale e collettiva delle pratiche religiose. La condizione delle donne non è quindi mai univoca sia considerando il pluralismo delle religioni sia il pluralismo nelle religioni.

Donne contro la violenza e le discriminazioni:
Sharon Kleinbaum ha fondato a New York la congregazione Beth Simchat Torah, la più grande sinagoga LGBT del mondo. Sharon Kleinbaum è un donna lesbica e una rabbina ortodossa. In un’intervista del 15 ottobre 2010 (pubblicata sul sito dell’associazione LGBT Arcus Foundation (Stati Uniti) dice: “sono parecchio eccitata dal cambiamento nel dibattito sulla religione e le persone LGBT, e dall’ affermazione che la religione non è più anti-omosessuale. Sebbene alcune tradizione e alcuni leader lo sono, molti non lo sono affatto. Il nostro compito è far sentire le loro voci perché la religione possa diventare, nel mondo, una voce di liberazione per le persone omosessuali.”
A Copenaghen Sherin Khankan, donna imam, ha creato la prima moschea femminile in Europa. La imam ha fondato la moschea Mariam perché crede nell’uguaglianza di genere e che il Corano sia portatore di tale principio. E non solo è fondamentale l’uguaglianza ma in generale il superamento dell’idea di genere, quando cita le parole di suo padre “l’uomo perfetto è donna”; lei continua la citazione aggiungendo “la donna perfetta è uomo”.