ospiti

Insieme all’attività di formazione e di servizio alla ricerca, la Fondazione ha costituito da sempre un approdo per esperienze di ricerca da sé distinte eppure tali da trovare in san Vitale 114 un ambiente adeguato ad un lavoro intellettuale rigoroso.
Sono stati talora ospiti italiani: prima p. Vagaggini, poi per lungo tempo Giorgio Prodi, medico e saggista di fama, e mons. Enzo Lodi, più recentemente Loris Zanatta, impegnato in studi su chiesa e società in America Latina.

È stata invece il risultato di una serie di collaborazioni la presenza anche per lunghi periodi di studiosi europei e nordamericani: oltre ai grandi maestri già citati in precedenza (come Jean Leclercq, Jacques Dupont, Georg Kretschmar, Jean-Marie Tillard e altri ancora), i membri del comitato scientifico, Eddy Louchez ora all’unità di storia religiosa di Louvain-la-Neuve, Joseph F. Famerée ora fra i direttori della Revue d’Histoire Ecclésiastique, Andrei Zubov ora professore all’Università di Mosca, Bekir Coban dall’Università di Smirne, Anders Jacobsen, dell’Università di Aarhus, Joachim Stieber dello Smith College.

Grazie a Dominique de Menil sono stati avviati negli anni Ottanta scambi con l’America Latina e l’Africa. Dal Brasile sono venuti a lungo a Bologna Luiz Carlos Luz Marques, editore delle lettere dal concilio di Helder Camara; José Oscar Beozzo; Mabel Salgado impegnata sugli archivi di Pio XI. Dall’Argentina Isabel Mendez Romano ed altri colleghi. Dalle Filippine Luis A. Tagle, ora vescovo e membro della Commissione teologica internazionale. Dall’India Paul Pulikkan professore a Calicut. Ci sono contatti stabili con le Università di Pechino e l’Accademia delle scienze sociali cinese, grazie alle prime presenze cinesi in Istituto dei dottorandi Gongqing Wu e Shiling Xu. Dall’Università Sophia di Tokyo è venuto per periodi di studio Joseph O’Leary e dall’Australia Peter Howard e Max Vodola.

Nel lungo periodo s’iscrive la collaborazione di uno dei membri dell’Istituto con la rivista Concilium (prima Alberigo, poi Ruggieri, Melloni e ora Scatena) e con l’Académie internationale des sciences religieuses con sede a Bruxelles, di cui è segretario Jean-Marie Van Cangh (ne sono membri Ruggieri, Melloni, Lauritzen).