sede

Fu Angelo Salizzoni che nel 1953 indicò alcuni locali di via san Vitale 114 a Dossetti come sede del Centro di documentazione.

Da allora – nel mutare delle forme giuridiche – quella è rimasta sede dell’attuale Fondazione. Antico ospedale di San Gregorio degli Incurabili fuori dalle mura medievali di Bologna, poi ospedale dei poveri vergognosi annesso alla chiesa di Santa Maria della Pietà ormai dentro la cinta della Bologna moderna, il complesso di san Vitale fu per vari decenni patrimonio di un’opera pia che lo usò come asilo, poi per affittanze private che hanno a lungo convissuto con la biblioteca e il gruppo di ricerca dell’Istituto.

Nel primo anniversario della morte di Dossetti un accordo fra l’Università rappresentata dal suo Rettore Fabio Alberto Roversi Monaco, la Regione presieduta da Antonio La Forgia, il Comune di Bologna rappresentato dal Vicesindaco Luigi Pedrazzi e la Fondazione rappresentata da Andreatta venne annunciato alla presenza dell’allora presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi.

L’intero immobile venne acquistato dall’Università e concesso in comodato gratuito cinquantennale alla Fondazione: una legge regionale prima, la Presidenza del Consiglio poi e l’ateneo finanziarono un complesso restauro conclusa nel 2003.

Grazie ad una donazione del 2007 con la quale Sindaco Sergio Cofferati, ha onorato l’impegno assunto dal comune di Bologna e un finanziamento della Presidenza del Consiglio si sono avviati i lavori anche sulla foresteria che avrà sede nel n. 116 che sarà intitolata a Nino Andreatta.

Attualmente in san Vitale 114 sono a disposizione della biblioteca 2100 mq, con 5.323 m di scaffali; l’emeroteca occupa 900 mq con 2.759 m di scaffali compatti; le aree di servizio per seminari e uffici occupano 320 mq e 330 mq saranno dedicati alla foresteria attualmente esternalizzata.
A Milano, in Piazza Duomo 2, si trova la sede della Commissione per l’edizione nazionale dei diari Roncalli.