altre collaborazioni editoriali

  • a cura di giuseppe ruggieri, formes de vie chrétienne en afrique, l’harmattan, 2014
    Même si la production historique et théologique sur les Eglises africaines a été importante, il reste toutefois encore un long chemin à parcourir pour que les christianismes africains soient mieux connus. A cette fin, a été formulée l’hypothèse d’une recherche sur la “forme”, sur le visage concret que l’expérience de la foi chrétienne a assumé dans les diverses régions et cultures du continent. (Des chapitres en français et en anglais).
  • a cura di m.t. fattori, storia, medicina e diritto nei trattati di prospero lambertini benedetto XIV, ed. storia e letteratura, 2013
    In questo volume storici e studiosi di diversi ambiti presentano lo studio dei principali trattati lambertiniani, con l’obiettivo comune di comprendere la ratio dei testi, stabilire il grado di unitarietà della loro ispirazione, chiarire il rapporto dei trattati con le principali linee d’azione e di riforma realizzate negli anni del pontificato (1740-1758). Gli interventi sono raccolti in tre sezioni: la prima dedicata alle fonti e agli archivi mette a disposizione strumenti utili per orientarsi nel vasto materiale inedito di provenienza di Benedetto XIV, conservati in particolare nei due principali archivi di fonti lambertiniane, la Biblioteca universitaria di Bologna e l’Archivio segreto Vaticano. La seconda sezione di saggi si concentra sui nodi che hanno attirato l’attenzione degli studiosi in anni recenti: le decisioni in materia di sacramenti e riti; la riforma della procedura censoria e dell’Indice; la regolamentazione del potere ‘laicale’ sul sistema beneficiale. Nella terza e ultima sezione di saggi sono raccolti sette contributi dedicati ai trattati di Benedetto XIV, De Synodo dioecesana e De Servorum Dei beatificatione et beatorum canonizatione.
  • alberto melloni, dossetti e l’indicibile, donzelli, 2013
    «Il quaderno di “Cronache sociali” che rivendicava l’autonomia dei cattolici in politica non uscì. Né allora né mai. Per quale ragione svanì dalle agende e prima di vedere la luce diventò un fantasma?».
    A tre mesi dalle elezioni del 18 aprile 1948, «Cronache sociali», la rivista di Giuseppe Dossetti, annuncia l’imminente pubblicazione di un volumetto su «Chiesa e politica, gerarchia e partito»: quel quaderno speciale non uscirà mai. Oggi sappiamo il perché. Il libro di Alberto Melloni, nel centenario della nascita di Dossetti (13 febbraio 1913), permette di rileggere quello che è insieme un giallo politico e uno spaccato dei problemi che agitano i rapporti fra Chiesa e politica. Gli articoli del quaderno «scomparso», finalmente recuperati grazie al lavoro di riordino del fondo della rivista salvato da Giuseppe Alberigo, si rivelano scritti dirompenti, che affrontano con forza e passione questioni centrali per la vita democratica e per la presenza cattolica nella storia italiana, come il nodo dell’autonomia dei cattolici nella vita pubblica e il fondamento dell’esigenza di militare in un solo partito. Gli autori di questa impresa mancata, molti nemmeno quarantenni, sono convinti che spetti proprio a loro prendersi la responsabilità di dotare l’Italia degli strumenti adeguati per impedire la replica di quel fragile moderatismo, di quel conservatorismo che non era stato capace di impedire il fascismo. A spingerli in questa direzione agisce un solido ragionamento dottrinale e filosofico, in virtù del quale emerge con estrema chiarezza l’urgenza di un partito capace di raccogliere le esigenze cattoliche di rinnovamento. Unico modo, questo, per salvaguardare un’utopia politica che dopo le prime elezioni repubblicane pareva naufragata per sempre. Ma succede qualcosa. «Pressioni indicibili» degli ambienti ecclesiastici, dirà Dossetti, prendono corpo in quei mesi: e respingono nell’oblio quei saggi e il loro disegno di un ruolo riformatore del cattolicesimo politico. Fin da allora tuttavia, per una lunga fase successiva che si prolunga sino al presente, il tema dei cattolici in un partito «di sinistra» è rimasto centrale nella vicenda della politica italiana.
  • davide dainese, passibilità divina, città nuova, 2013
    La presente monografia  incentrata sulla dottrina dell’anima di Clemente Alessandrino (ca. 140-231), indagata secondo rigorosi criteri storici e filologici. Dopo aver introdotto alle specificità del tema dell’anima, si esaminano i temi, topici per le scuole filosofiche del tempo, dell’embriologia, della protologia, dell’etica e dell’escatologia. Si passa poi all’analisi dei criteri in base ai quali i cardini dell’antropologia clementina sono inseriti nella struttura metafisica che costituisce l’ossatura del sistema dell’Alessandrino (in particolare il ruolo dello pneuma nelle tematiche escatologiche e protologiche). Infine si studiano i contenuti propriamente teologici della psicologia clementina, osservando la loro funzione di raccordo fra i problemi antropologici e la dottrina dei principi. In polemica con gli gnostici, Clemente non considera pi la partecipazione a Dio in termini sostanziali, bensì nei modi dell’atto di fede e della libera scelta;  questo il presupposto che consente all’Alessandrino di credere che la passibilità divina Ð tema-cardine tanto per gli gnostici quanto, all’apparenza sorprendentemente, per lo stesso Clemente Ð concerne l’attività salvifica di Dio e non la sua essenza.
  • a cura di m.t. fattori, le fatiche di benedetto XIV, ed. storia e letteratura, 2011
  • a cura di m.t. fattori e paolo prodi, le lettere di benedetto XIV al marchese paolo magnani, herder, 2010
  • patrizio foresta, ad dei gloriam et germaniae utilitatem, rubbettino, 2005
  • alberto cadili, giovanni visconti, edizioni biblioteca francescana, 2007