evangelismo cattolico

Roberto Osculati,  Evangelismo cattolico (secoli XIV-XVII). Proposte di lettura, Il Mulino, Bologna 2013, pp. 656

Il volume raccoglie una serie di studi su una corrente teologica del cristianesimo occidentale rimasta in ombra a partire dai primi decenni del secolo XVII con l’affermarsi sempre più netto delle diverse strutture ecclesiastiche. Viene denominata qui «evangelismo cattolico» per indicare il ricorso continuo alle fonti bibliche, in particolare alla profezia e alla sapienza ebraiche, agli evangeli canonici e alle lettere di Paolo. Nel giudizio di molti teologi, soprattutto dal XIV secolo, le chiese appaiono modellate in base ai canoni giuridici ed economici di un’arrogante società aristocratica. Indifferente verso le speranze della profezia e della salmodia, ignara della figura evangelica di Gesù, sprezzante nei confronti di un’attesa coerente del Regno di Dio, una cristianità dimentica di se stessa viene considerata in preda a convulsioni demoniache. Unico rimedio è l’immediatezza della parola divina testimoniata dalle Scritture e rivolta alla coscienza individuale. Accanto alle vicissitudini più note delle strutture ecclesiastiche ufficiali e delle loro complicate relazioni con i poteri civili, si pone una teologia diffidentissima verso le une e le altre. Vi dominano i problemi della conversione individuale, del primato della coscienza interiore, della coerenza morale. Modello ne è soprattutto la figura del Gesù evangelico nei diversi ed emblematici stadi della sua esistenza.