la bibbia nel concilio

R. Burigana, La Bibbia nel concilio. La redazione della costituzione “Dei verbum” del Vaticano II, Il Mulino, Bologna, 1998, pp. 514

Il concilio Vaticano II ha determinato un nuovo rapporto fra la Scrittura e la chiesa cattolica: questa appassionante svolta è maturata nella redazione e nel dibattito della costituzione dogmatica “Dei verbum”. Da una “venerazione” nei confronti della Scrittura che equivaleva a una sua sostanziale emarginazione dall’universo cattolico, si è passati all’indicazione della necessità di un suo uso costante nella riflessione teologica e nella prassi quotidiana. Contrapposizioni durissime in aula e in commissione, che sottintendevano due visioni divergenti di intendere il rapporto tra la Parola di Dio e la chiesa cattolica, hanno attraversato gli anni 1959-1965: il volume ricostruisce analiticamente le fasi e il senso di una discussione che ha segnato profondamente il cattolicesimo contemporaneo. Un concilio “pastorale” e “ecumenico”, secondo le parole di Giovanni XXIII, ha appreso a discutere della fede anziché arroccarsi nella condanna di teologi ed esegeti; rigettato nel novembre 1962 lo schema preparatorio, il nuovo, elaborato a partire dal dicembre 1963 e approvato nel novembre 1965, è stato il segno più evidente della profondità di questa trasformazione dell’approccio della chiesa cattolica alla Scrittura, non più letta in chiave controversista, ma intesa come base per un nuovo modo di accogliere e offrire l’atto rivelante al mondo e di approfondire l’ascolto religioso della Parola con le altre comunità cristiane non cattoliche. Búrigana ripercorre la storia redazionale della “Dei verbum” apportando un importante contributo alla conoscenza delle dinamiche teologiche e politiche del concilio grazie alla documentazione inedita (note, osservazioni, corrispondenza, diari, ecc.) raccolta nel corso della ricerca in archivi europei e nordamericani di padri e periti conciliari; tale documentazione consente di chiarire momenti e passaggi dell’accidentato percorso che ha portato alla promulgazione della “Dei verbum” il 18 novembre 1965.