l’alterità

L’alterità. Concezioni ed esperienze nel cristianesimo contemporaneo, a cura di A. Melloni e G. La Bella, Il Mulino, Bologna, 1995, pp. 305

Sebbene l’alterità, il confronto con la diversità, sia un dato costitutivo delle grandi tradizioni religiose, all’interno di esse si sono costruite e codificate concezioni ed esperienze di repressione e negazione della diversità. Questo volume mette a fuoco tre ambiti correlati alle vicende del cattolicesimo contemporaneo, nei quali i cristiani hanno sperimentato – ma anche modificato – la propria concezione dell’altro e del diverso: quello della fede religiosa, quello dell’appartenenza etnica, quello della comunione ecclesiale. 1 temi affrontati spaziano dalle immagini dell’ebreo nel cristianesimo occidentale, dai rapporti con l’islam e dalla coabitazione in Terra santa – nei contributi di S. Ferrari, D. Rosen, B. Lewis, R. Morozzo della Rocca e M. Lahham – al ruolo della chiesa in Sudafrica e nei processi di decolonizzazione, trattati da G. La Bella e D.E. Hurley, alla scoperta del “povero” nel cristianesimo latino-americano, nei saggi di L.C. Marques e A. González Dorado. Nell’ambito della concezione dell’alterità dentro le chiese, G. Alberigo esamina il rapporto fra comunione e verità, M. Guasco si sofferma sul sapere dei chierici e G. Fogarty e L. Perrin ripercorrono due linee di forte polarizzazione, quella della guerra e quella dell’aggiornamento conciliare. Attraverso queste analisi, lo statuto dell’alterità diventa misura nuova nei rapporti fra chiese e società: così accade che, come rileva A. Melloni nella sua introduzione, “l’altro diventa interlocutore prezioso, compagno di strada ben al di là di ogni previsione”, anche di quella più benevola, formulata assumendo l’ottica cristiana come strumento interpretativo della realtà.