prime prospettive e ipotesi di ricerca

Giuseppe Dossetti, Prime prospettive e ipotesi di ricerca, a cura di G. Alberigo, Il Mulino, Bologna 1998, pp. 145

Giuseppe Dossetti (1913-1996) è figura di grande rilievo nella società italiana, nella cultura, nella vita spirituale e nella riflessione teologica del Novecento: ad un anno dalla sua scomparsa la Fondazione e l’Istituto per le scienze religiose da lui promossi hanno cercato di mettere a fuoco il contorno delle prime prospettive ed ipotesi di lavoro storico-critico sulla sua singolare figura. Lo sforzo dei saggi raccolti in questo volume è così quello di proporre lo stato delle conoscenze e i problemi che pongono tre grandi nodi dell’itinerario dossettiano. La breve e intensa stagione politica di Dossetti – resistente, costituente, vice-segretario della Dc – viene ripercorsa da Giovanni Miccoli, che individua nella “realtà del cattolicesimo italiano [e] nelle inadeguatezze della sua religiosità” il dipanarsi delle scelte dossettiane. L’impegno dossettiano per il rinnovamento della chiesa è oggetto di un ampio studio di Giuseppe Alberigo, che individua radici, cesure e passaggi di uno sforzo che – già ben documentato in tre testi degli anni Cinquanta edití come appendici – trova il suo punto alto nella partecipazione al Vaticano II. Infine Enzo Bianchi ricostruisce le tappe del cammino di fede nel monachesimo, esito ultimo di una ricerca spirituale esigente e inesausta. L’ambizione di questo primo sforzo di riflessione è dunque quella di documentare la interconnessione fra le molteplici dimensioni di Dossetti: ignorarne i legami “può significare amputare una unità nella quale impegno civile, rigore scientifico, profondità spirituale, acutezza dottrinale, discernimento storico, severità ascetica, sono sfaccettature di un’unica personalità”.