una sentinella nella notte

M. Malpensa – A. Parola, Lazzati. Una sentinella nella notte (1909-1986), Il Mulino, Bologna 2005, pp. 830

Frutto di una ricerca pluriennale, questa imponente biografia di Giuseppe Lazzati rappresenta un passo fondamentale nella conoscenza di un testimone del cattolicesimo italiano tra i più rappresentativi del XX secolo. Dopo una prima formazione all’interno dell’associazione Santo Stanislao, con l’iscrizione all’Università Cattolica e l’adesione ai Missionari della Regalità di padre Agostino Gemelli, Lazzati si trovò a condividere il progetto che, sulla scorta del magistero di Pio XI, aveva individuato nell’esaltazione della regalità di Cristo l’ambivalente via per rilanciare la supremazia cattolica sulla società in un tempo di totalitarismi. L’esperienza alla guida della Gioventù Cattolica ambrosiana – in crescente tensione dialettica con il presidente nazionale Luigi Gedda – é il contemporaneo avvio allo studio della letteratura cristiana antica rappresentarono le prime occasioni per riflettere sulle modalità di attuazione di quel progetto; ma furono le perplessità maturate all’interno del sodalizio a spingerlo a una presa di distanza dai modelli di Gemelli e di Gedda, basata sulla necessità di evitare pericolosi cortocircuiti fra azione cattolica e azione politica. La creazione di un proprio gruppo di laici consacrati – i Milites Christi – e l’esperienza della deportazione nei Lager nazisti conferirono un significato nuovo al progetto, rendendolo compatibile con la realtà italiana del dopoguerra, di cui egli sarà un protagonista lucido e discreto. Al rientro dalla prigionia seguirà infatti la svolta dell’impegno politico, nell’assemblea costituente e nella prima legislatura repubblicana. La conclusione della politica attiva nella Democrazia Cristiana, il rientro a Milano e il rapporto con l’arcivescovo G.B. Montini rappresenteranno un’altra significativa tappa, come del resto saranno esperienze fondamentali il rettorato dell’Università Cattolica, dal 1968 al 1983, e la promozione dell’associazione «Città dell’uomo», volta a rifondare le ragioni dell’impegno politico. L’evolversi delle vicende è ricostruito con una disamina rigorosa, grazie ad un massiccio impiego di fonti, tratte dall’archivio personale di Lazzati e da molti altri archivi di storia contemporanea.

Marcello Malpensa è dottore di ricerca in storia religiosa e membro dell’Istituto per le Scienze Religiose di Bologna. Ha pubblicato vari saggi sull’episcopato italiano in età contemporanea e ha curato il regesto delle «Lettere Pastorali dei Vescovi del Veneto» (Roma, 2002).

Alessandro Parola ha compiuto i suoi studi all’Università di Torino e di Louvainla-Neuve. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Alta scuola europea di formazione alla ricerca storico-religiosa della Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII di Bologna.