tredicimaggioottantuno

I minuti attorno alle 17:19 del 13 maggio 1981 intrappolano in sé stessi una pluralità di letture, tutte diverse, apparentate in un albero interpretativo quanto mai intricato e appese, comunque, agli spari che feriscono in modo gravissimo Giovanni Paolo II durante il giro della piazza che precede l’udienza generale del mercoledì.
L’installazione “tredicimaggiottantuno” vuol riportare queste stratificazioni in una unica visione: le fiancate di una Fiat Campagnola del 1981 diventano schermi sui quali dei beamers proiettano un’immagine composita, che associa immagini audio dell’attentato. Attorno alcuni televisori raccontano sovrapponendosi le letture, le cronache e le indagini sul crimine mancato. Come coda dei rulli la citazione di frammenti solo apparentemente diversi: cioè le riprese dell’attentato al vicepresidente del CSM, Vittorio Bachelet, assassinato all’Università di Roma quindici mesi e un giorno prima di Wojty?a e le riprese del dialogo di perdono fra Giovanni Paolo II e Agca del 1983, preludio ad un atto di grazia del Quirinale del giugno 2000 proposto dal Guardasigilli.
Vuoti e pieni sonori della videoinstallazione si alternano ad un montaggio degli audio e degli ascolti radiofonici di quel pomeriggio del 1981.

L’installazione, pensata e montata da Alberto Melloni e Fabio Nardelli, è stata presentata a Reggio Emilia durante la settimana della fotografia europea presso il Teatro Cavallerizza  (06-08 maggio) e nell’aula magna dell’Università degli Studi di Modena e Reggio (10 maggio – 12 giugno).

Teatro Cavallerizza  (06-08 maggio) / Università degli Studi di Modena e Reggio (10 maggio – 12 giugno)
a cura di Alberto Melloni, Fabio Nardelli e Federico Ruozzi
nell’ambito di Cristiani d’Italia, 1861-2011, direzione scientifica di Alberto Melloni
realizzata dalla Fondazione per le scienze religiose e dall’Istituto della Enciclopedia Italiana