ecumenismo

In un momento in cui da più parti si registrano segnali di crisi e diffusa è la domanda sul futuro possibile del cammino ecumenico realizzato nel secolo scorso, esplorando archivi e fonti inedite, FSCIRE intende offrire nuovi elementi conoscitivi per una migliore comprensione del cambiamento intervenuto nel corso del ‘900 nei rapporti fra i cristiani delle diverse confessioni e fra le diverse chiese.

Con questo obiettivo FSCIRE guida dal 2014 un vasto progetto editoriale finalizzato alla realizzazione di una “Storia del desiderio di unità cristiana” (A History of the Desire for Christian Unity è il titolo ufficiale del progetto) negli ultimi due secoli. Si tratta di un’opera collettiva in tre volumi da tradurre nelle principali lingue europee grazie alla collaborazione di prestigiose case editrici internazionali.

Particolare attenzione verrà dedicata ad alcuni pionieri del dialogo ecumenico e ad alcuni passaggi cruciali del processo che ha portato le chiese dalla separatezza ostile alla ricerca di un’unità nella comunione: un processo che, sul versante cattolico, si è chiaramente intrecciato con l’annuncio e lo svolgimento del concilio Vaticano II.

Rientrano in questo progetto alcuni lavori monografici già conclusi o in via di pubblicazione, come l’edizione dei verbali del Segretariato per l’unità dei cristiani relativi alla fase preparatoria del concilio e la monografia Separati ma fratelli. Gli osservatori non cattolici al Vaticano II (1962-1965) entrambi a firma di Mauro Velati e pubblicati nella collana “Testi e ricerche di scienze religiose” che FSCIRE cura per la casa editrice Il Mulino. Nel 2018, sempre per Il Mulino, Silvia Scatena ha pubblicato Taizé, una parabola d’unità. Storia della comunità dalle origini al Concilio dei giovani, offrendo una ricostruzione complessiva e documentata di un capitolo importante della vicenda ecumenica del secolo scorso e non meno significativo della storia di tante Chiese europee fra la seconda guerra mondiale e la fine della cortina di ferro. Di prossima pubblicazione è invece il lavoro monografico di Saretta Marotta dedicato alla figura del cardinale Agostino Bea, presidente del Segretariato per l’unità dei cristiani negli anni immediatamente successivi al Vaticano II, e quello di Luca Ferracci, che si focalizzerà sulla storia redazionale del documento ecumenico BEM (battesimo, eucaristia e ministero) e sulle dinamiche interne alla commissione Fede e Costituzione.

Contestualmente all’avvio e alla prosecuzione di questo cantiere di ricerca, FSCIRE ha inoltre proposto una serie di convegni internazionali in grado di proporsi come punto di confronto e riferimento privilegiato per gli studi del settore e come occasioni di studio, approfondimento e bilancio delle trasformazioni intervenute nelle chiese sul terreno ecumenico, dei risultati raggiunti e dei problemi aperti. Il 28 gennaio 2011, FSCIRE e la rivista «Cristianesimo nella storia» hanno organizzato a Bologna un colloquio internazionale – al quale sono intervenuti teologi, storici e canonisti cattolici ed anglicani – per l’analisi del testo, del significato e delle implicazioni ecumeniche della costituzione apostolica del novembre 2009 Anglicanorum coetibus. Gli atti del convegno sono stati pubblicati in CrSt 32 (2011) e ora in un volume a cura di G. Ruggieri ed edito dalla EDB. Nell’autunno del 2014 e del 2015 FSCIRE ha poi organizzato grazie all’ospitalità del Monastero di Bose altri due convegni internazionali: “Historicizing Ecumenism” e “Models of Unity in the Quest for Christian Unity”. Dal 13 al 15 novembre del 2017 FSCIRE ha infine riunito a Bologna un buon numero dei quasi cento studiosi che hanno accettato di collaborare alla stesura dell’opera collettiva A History of the Desire for Christian Unity. L’incontro ha offerto agli autori la possibilità di conoscersi, confrontarsi sulle rispettive ricerche in itinere e armonizzare i punti di vista sotto la guida di alcuni eminenti studiosi.