turoldo

David Maria Turoldo (1916-1992), frate dell’ordine dei Servi di Maria, poeta e predicatore dal vasto seguito, è stato uno dei protagonisti italiani di quella generazione che, con la fine del fascismo, ha scommesso e operato per l’affermarsi nella società e nella chiesa di nuovi assetti, in cui le istanze di vangelo, giustizia, democrazia acquistassero la consistenza del vissuto e della storia.

La ricerca si concentra sul primo tratto della vicenda di Turoldo (1916-1964), proponendosi di documentare le tappe di un percorso che, dopo la formazione interna all’ordine di appartenenza, lo vede partecipe di episodi specialmente rilevanti del cattolicesimo italiano degli anni Quaranta e Cinquanta: la Resistenza e l’attività culturale della Corsia dei Servi a Milano, la Nomadelfia di don Zeno Saltini, la Firenze di Giorgio la Pira e Lorenzo Milani.

Una stagione ecclesiale a cui egli contribuì con un appassionato impegno di riflessione e comunicazione, tradotto in una diversa sperimentazione di linguaggi (dalla poesia al teatro, dalla saggistica alla regia cinematografica), che favorirono il suo affermarsi come figura di riferimento – per il consenso e le distanze che suscitò –  in ambito non solo cattolico.

L’anno 1964, che delimita la ricerca, segnala l’approdo di Turoldo a Fontanella di Sotto il Monte (Bergamo) e l’avvio di una realtà comunitaria in cui sperimentare quel rinnovamento ecclesiale da lui auspicato nelle stagioni precedenti e che sembrava schiudersi sull’onda del magistero di Giovanni XXIII e del concilio Vaticano II.

Ci lavora: Mariangela Maraviglia