Attraverso un importante intervento del 1997 l’Università di Bologna, la Regione Emilia-Romagna e la Presidenza del Consiglio dei ministri hanno finanziato l’acquisto dell’immobile dove Dossetti aveva dato vita al Centro di documentazione e hanno ristrutturato la zona, di circa 6.200 m2 dove è ospitata la importante Biblioteca specialistica.
È rimasto da completare il restauro del civico 116 di via san Vitale, un blocco di 4 piani di complessivi 390 m2 dove s’è progettato di realizzare sette stanze di foresteria per gli studiosi e i visiting fellows che ogni anno la Fondazione accoglie da diversi paesi del mondo.
Recentemente sono venuti studiosi ospiti per periodi compresi fra poche settimane e un anno da Brasile, Turchia, Giappone, Cina, India, Bulgaria, Tunisia, Israele, Canada, Stati Uniti e da molti paesi dell’UE.
La foresteria sarebbe uno strumento essenziale per favorire questi scambi e dedicarla a Nino Andreatta che è stato presidente prima dell’Associazione che reggeva l’istituto di ricerca, poi promotore della trasformazione in Fondazione nel 1985 e dell’intervento di stabilizzazione della sede nel 1997, è un atto di dovuta riconoscenza per un amico che ha dedicato molte energie a “proteggere” questa singolare esperienza di ricerca che anche grazie a lui è diventata un punto d’eccellenza di rango internazionale.
Un preventivo realistico stima in un milione di euro i costi per i lavori strutturali, l’attrezzaggio e l’attivazione di questa residenza. L’obiettivo del 2009 è annunciare la nascita di questa struttura prima della fine dell’anno.