giacomo lercaro

L’archivio Giacomo Lercaro, depositato presso la Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII, riunisce la documentazione relativa all’attività del cardinale, al di là della diversa provenenza delle sue parti. Il materiale è conservato in 4438 faldoni e i documenti coprono un arco cronologico che va dagli inizi del Novecento alla morte di Lercaro nel 1976. L’articolazione dell’Archivio rispecchia la diversa provenienza e le diverse vicende dei suoi segmenti. Lo schema generale del materiale presene si può riassumere come segue: A – serie Episcopato; B – serie Concilio Vaticano II; C – Adnexa.

A – serie Episcopato. Questo segmento dell’Archivio del cardinale, conservato dopola fine dell’incarico episcopale presso la Fondazione Giacomo Lercaro a Villa San Giacomo (Bologna), venne depositato presso la sede della Fondazione per le scienze religiose, nel 1996, in seguito ad accordi con la stessa Fondazione Giacomo Lercaro. Esso è composto principalmente dall’archivio corrente dell’arcivescovo della sede petroniana degli anni 1952-1968, con due piccole sezioni riguardanti il periodo genovese e quello ravennate.

B – serie Concilio Vaticano II. Questa serie comprende la documentazione relativa al concilio affidata dallo stesso Lercaro alla Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII.

C – Adnexa. Si tratta di collezioni che comprendono i documenti raccolti da alcuni studiosi su determinati aspetti e momenti della vita di Lercaro e il materiale versato da privati. Questo segmento dell’Archivio comprende 5 sezioni, per un totale di 12 faldoni. Vi si trova la miscellanea sul periodo genovese, la documentazione sulla riforma della diocesi di Bologna e sulla conclusione dell’episcopato, il carteggio con il sindaco G. Fanti oltre al materiale donato dal don Giorgio Nanni, collaboratore dell’arcivescovo.

Pubblicazoni: Nicla Buonasorte (a cura di), Araldo del Vangelo. Studi sull’episcopato e sull’archivio di Giacomo Lercaro a Bologna, 1952-1968, Bologna, 2004, il Mulino