il mulino


Il diavolo col cilindro
Franz von Papen ambasciatore di Hitler in Turchia
di Stefano Trinchese (Il Mulino, 2020)

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Penultimo cancelliere della repubblica di Weimar, vicecancelliere del regime di Hitler, plenipotenziario tedesco a Vienna fino all’Anschluss, ambasciatore straordinario del III Reich ad Ankara durante quasi tutta la seconda guerra mondiale, Franz von Papen (1879-1969) ha attraversato la vicenda storica tedesca da cattolico, soldato, cancelliere, diplomatico in una carriera le cui tappe fra il 1932 e il 1944 coincidono pesantemente con quelle del regime. Assolto a Norimberga ma condannato nel 1947 a otto anni di lavori forzati da un tribunale bavarese per la denazificazione – pena detentiva poi cancellata – l’ex ambasciatore rappresenta una delle figure più sfaccettate e complesse del Novecento tedesco.
Stefano Trinchese ricostruisce in questo volume la sua attività durante gli anni in cui fu ambasciatore ad Ankara con la missione, fallita, di tenere la Turchia e il Medioriente lontani dal conflitto; una pagina fra le più complicate e dense di conseguenze nella storia europea.

Stefano Trinchese è professore ordinario di storia contemporanea all’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara, membro del comitato scientifico della Società per la storia della Turchia (Ankara) e referente dell’Advisory Board del Centro di ricerca Atatürk (Ankara). Fra le sue pubblicazioni principali si ricordano La Germania antimoderna di Franz von Papen (2000), Laltro De Gasperi: un italiano nell’impero asburgico, 1881-1918 (2006), La Libia nella storia dItalia (1911-2011) (2015).

Gli anni della pazienza.
Bea, l’ecumenismo e il Sant’Uffizio di Pio XII
a cura di Saretta Marotta
Quando, nel giugno 1960, Giovanni XXIII nominò il cardinale Augustin Bea a capo del Segretariato per l’unità dei cristiani, molti, come il domenicano Yves Congar, restarono sbalorditi da quella che ritenevano una singolare scelta. Cosa aveva a che fare un porporato settantanovenne, esegeta conservatore tra i più fidati collaboratori di Pio XII e suo confessore personale, con la primavera ecumenica che dal Vaticano II, e proprio da quel Segretariato, ci si attendeva? Eppure il gesuita tedesco si sarebbe in breve tempo rivelato uno dei protagonisti più autorevoli del rinnovamento conciliare e tra gli interpreti più fedeli dell’eredità roncalliana. Cosa si cela dunque dietro quella che agli occhi di molti apparve come un’improvvisa conversione? Proprio tale interrogativo, che la storiografia ha indicato come “l’enigma Bea”, è al centro dell’indagine del volume, che, sulla base della documentazione degli archivi privati (tra cui l’inedito carteggio con il vescovo di Paderborn Lorenz Jaeger pubblicato integralmente in appendice), ricostruisce l’attività del gesuita nel decennio precedente al concilio, quando, dal 1949, era consultore del Sant’Uffizio. Quello che emerge è un originale profilo del futuro cardinale, divenuto progressivamente avvocato e intercessore dell’ecumenismo cattolico, in particolare tedesco, durante l’ultimo periodo del pontificato pacelliano. Fu proprio in quegli “anni di pazienza” che Augustin Bea maturò gradualmente le competenze e i contatti in ambito ecumenico che nel 1960 lo avrebbero reso tra i più stimati collaboratori di Giovanni XXIII e paladino di quell’ecumenismo destinato a rivoluzionare la chiesa cattolica durante il Vaticano II.

 

Exodos
Storia di un vocabolo
a cura di Eberhard Bons, Anna Mambelli, Daniela Scialabba (Il Mulino, 2020)
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Il libro indaga i diversi usi del vocabolo exodos a partire dalla letteratura greca antica fino alla letteratura cristiana dei primi secoli, attraverso un percorso unitario e sistematico. In particolare, tre domande principali costituiscono il filo conduttore del volume: perché la partenza degli israeliti dall’Egitto viene chiamata exodos? La storia di tale sostantivo nella letteratura di lingua greca può spiegare questa scelta terminologica? Fino a che punto tale scelta ha influenzato la ricezione dell’idea dell’esodo? Nella ricerca storica, filologica e biblica questa tematica non è stata affrontata in maniera organica ed esaustiva. Un approccio lessicale, filologico e storico intende colmare una lacuna importante nella conoscenza di un termine che ha segnato la nostra storia sin dall’antichità.

link all’acquisto →https://www.mulino.it/isbn/9788815280428

 

Testimoni dell’eschaton
Monaci siro-orientali in un’età di torbidi
a cura di Paolo Bettiolo (Il Mulino, 2019)

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 Il VII secolo è nel Vicino Oriente un tempo di radicali mutamenti. Si apre con una lunga guerra che oppone la Persia a Bisanzio per il controllo delle terre che si estendono dal Mediterraneo all’altopiano iranico, fino ai confini della Cina, e si chiude con l’affermarsi del califfato omayyade che pone fine al regno sasanide e respinge i bizantini entro i confini dell’Asia Minore.
In questo contesto di profondi rivolgimenti la chiesa siro-orientale, minacciata nella compattezza delle sue comunità dalla vivace propaganda di chiese rivali, deve affrontare anche i problemi che le pone la nuova dominazione arabo-islamica. I sedimentati benché precari rapporti con il potere – un potere sempre “pagano” – devono essere ripensati, e questo riattiva al suo interno sensibilità e tradizioni pastorali, teologiche e spirituali diverse e contrapposte.
I saggi qui raccolti esplorano tali tensioni facendo perno su quell’ala del monachesimo siro-orientale che allora proponeva alla comunità cristiana dinanzi all’eretico e al “pagano” la mera testimonianza dell’eschaton e della carità. Di questi ambienti la figura più rappresentativa è Isacco di Ninive, vescovo e solitario, nato negli ultimi anni della stagione sasanide e attivo soprattutto nei primi decenni dell’affermazione del potere omayyade, nel periodo di massima fioritura della testimonianza e scrittura mistica in area siriaca.

link all’acquisto → https://www.mulino.it/isbn/9788815283917

 

I Presidenti della Repubblica.
Il Capo dello Stato e il Quirinale nella storia della democrazia italiana
a cura di Sabino Cassese, Giuseppe Galasso, Alberto Melloni
(Il Mulino, 2018)

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Saggi di: Riccardo Brizzi • Sabino Cassese • Lucia Ceci • Simona Colarizi • Michele A. Cortelazzo • Piero Craveri • Cecilia Dau Novelli • Michele Donno • Giuseppe Galasso • Enrico Galavotti • Umberto Gentiloni Silveri • Alessandro Giacone • Marina Giannetto • Andrea Giannotti • Nicola Labanca • Gaetano La Nave • Massimo Mastrogregori • Luigi Mascilli Migliorini • Guido Melis • Alberto Melloni • Antonella Meniconi • Barbara Randazzo • Salvatore Mura • Aurelio Musi • Silvio Pons • Federico Ruozzi • Giuseppe Tognon • Angelo Varni • Giorgio Vecchio • Marcello Verga • Adriano Viarengo

link all’acquisto → https://www.mulino.it/isbn/9788815275684

 

     Lutero. Un cristiano e la sua eredità (1517-2017).
direzione di Alberto Melloni (Il Mulino, 2017)

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Il cinquecentesimo anniversario della Riforma protestante è l’occasione per ricordare al mondo contemporaneo il significato della personalità di Martin Lutero, della sua riforma, delle risposte che ha incontrato e delle eredità che ha prodotto nel corso dei secoli. A partire dalla comprensione della sua figura e del suo percorso nella storia, nella dottrina, nelle istituzioni, nella politica, nell’arte, nella società, quest’opera, quasi una «Enciclopedia Luterana», organizza in un percorso ragionato e ordinato per aree tematiche le riflessioni più aggiornate della migliore ricerca scientifica internazionale su Lutero e sul mondo della Riforma. Opera a più mani e a più teste, diretta da esperti di notorietà internazionale, «Lutero. Un cristiano e la sua eredità» offre un ampio spaccato delle interpretazioni della vita e delle eredità del padre del protestantesimo. Un contributo di alto valore scientifico, ma che vuole raccontare anche a un pubblico di non specialisti la figura dell’uomo che diede origine a una delle più importanti cesure di tutta la storia dell’Europa.

link all’acquisto → https://www.mulino.it/isbn/9788815273185

 

Benedetto XV.
Papa Giacomo della Chiesa nel mondo dell’ inutile strage.
a cura di Giovanni Cavagnini e Giulia Grossi (Il Mulino, 2017)

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Fra i papi dell’età contemporanea, Benedetto XV (al soglio pontificio dal 1914 al 1922) è certamente quello che ha avuto la sorte più singolare. Pur essendo stato uno dei protagonisti della Prima guerra mondiale, da lui bollata come «inutile strage», appare oggi pressoché dimenticato sia dalla chiesa, sia dagli storici – uno dei quali, John Pollard, lo ha definito «il papa sconosciuto» –. Attraverso i contributi di una novantina di studiosi provenienti da quindici paesi, l’opera si propone di gettare luce su una figura cruciale per la storia della Chiesa, dell’Europa e del mondo nel Novecento, indagando gli aspetti essenziali della biografia e del pontificato di Benedetto: dall’infanzia genovese alla memoria postuma, passando per l’episcopato bolognese, i tentativi di pacificazione, la diplomazia della carità, il crollo degli imperi, il mondo coloniale, l’ascesa del fascismo e altro ancora. Ne risulta un quadro complesso, che evidenzia da una parte l’infondatezza degli stereotipi nati durante la guerra e dall’altra la modernità di una figura che, a dispetto dell’oblio precoce, ha lasciato un segno profondo nel «secolo breve».

link all’acquisto → https://www.mulino.it/isbn/9788815273178

Blasfemia, diritti e libertà.
Una discussione dopo le stragi di Parigi.
a cura di Alberto Melloni, Francesca Cadeddu, Federica Meloni (Il Mulino, 2015)

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Le carneficine che hanno sconvolto Parigi nel 2015 cambiano il nostro modo di vivere? Se è così riflettere sui problemi posti dalle stragi di gennaio è un atto di resistenza. Papa Francesco ha dichiarato che chi uccide in nome di dio è un idolatra del sangue e un bestemmiatore del Nome. Ma cosa vuol dire veramente «blasfemia»? E il diritto di non essere offesi non è in contrasto con la pienezza di una democrazia basata sulla libera discussione?

Muovendo dalla convinzione che il sapere possa e debba portare il proprio contributo al dibattito pubblico, questo volume, avvalendosi delle riflessioni di storici, teologi e giuristi indaga il rapporto fra blasfemia e Scritture, blasfemia e satira, blasfemia e diritto.

link all’acquisto → https://www.mulino.it/isbn/9788815260161

 

Alberto Melloni, amore senza fine, amore senza fini
(Il Mulino, 2015)

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Il matrimonio al di fuori dei luoghi comuni religiosi e irreligiosi. L’universo dei legami d’amore appare oggi frammentato e sotto pressione. Alcuni rivendicano un accesso al matrimonio fin qui negato, altri aspirano a un’istituzione meno rigida, dimenticando che la secolarizzazione ha ereditato il matrimonio dal concilio di Trento, con tutti i limiti e le contraddizioni che esso aveva: un matrimonio-contratto ordinato a fini che prescindevano dall’amore. È possibile pensare il matrimonio fuori da questa logica, assumendo le fragilità dell’amore e della vita? La storia e l’esperienza cristiana che ruolo vi giocano?

link all’acquisto → https://www.mulino.it/isbn/9788815254238

 

Rapporto sull’analfabetismo religioso in Italia
a cura di Alberto Melloni (Il Mulino, 2014)

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L’analfabetismo culturale e religioso non sono temi nuovi nella discussione accademica nazionale, ma solo di recente alcune iniziative si sono poste l’obiettivo di comprenderne la portata e le cause e di riportare il dibattito al di fuori dell’accademia.
I tassi di analfabetismo funzionale in Italia sono molto alti e i suoi effetti determinano un innalzamento del disagio e della conflittualità sociale. Il problema non è più legato alla necessità di alfabetizzare in senso stretto la popolazione, quanto piuttosto all’incapacità di portare quest’ultima a padroneggiare il processo di acquisizione di informazioni e competenze per generare processi di comunicazione sociale, di benessere socio-economico e di accrescimento culturale.
L’analfabetismo religioso contribuisce ad acuire tali problematiche all’interno di società plurali multi-confessionali e multi-religiose, rallentando i meccanismi di integrazione, di partecipazione alla cittadinanza e di condivisione dello spazio pubblico. Questo è frutto di un processo prima di tutto storico, per cui il lavoro storico, lo studio, può e deve dire come l’analfabetismo che oggi esperiamo sia frutto di antagonismi, di dispercezioni, della volontà di creare nicchie per differenziarsi e differenziare, e persino discriminare.
Primo obiettivo del progetto è stato la realizzazione di un volume che, pur utilizzando i linguaggi propri di diversi ambiti specialistici, fosse capace di incidere sui processi decisionali e alimentare un salto di qualità nel dibattito dei legislatori, dei docenti e degli attori sociali.
Il Rapporto sull’analfabetismo religioso in Italia si propone come uno strumento che pone domande, traccia percorsi e contestualizza il tema dell’assenza del religioso nei processi educativi su scala nazionale e internazionale. Lo abbiamo fatto consapevoli che in Italia esistono già molte e ottime esperienze di studio che hanno affrontato il problema, con risultati diversi o parziali, e ne abbiamo fatto tesoro per offrire una proposta più coraggiosa.
A prescindere dal dibattito sull’ora di religione, che rimane aperto ma parziale rispetto al fenomeno che abbiamo voluto delineare, l’assenza del fatto religioso dai programmi scolastici ha prodotto – e continua a produrre – difficoltà di ordine sociale e culturale che non possono essere ricondotte ad analisi legate esclusivamente ad una disciplina, per cui è importante porsi interrogativi multidisciplinari e trovare soluzioni interdisciplinari.

link all’acquisto → https://www.mulino.it/isbn/9788815251299