Forme e radici dell'antisemitismo - Incontro
21 aprile 2026 | via S. Vitale 114, Bologna
Per la giornata di martedì 21 aprile 2026, alle ore 16.30 presso la Sala Onida della Fondazione per le scienze religiose, sita in via S. Vitale 114 (BO), è previsto l’incontro Forme e radici dell’antisemitismo, in occasione dell’uscita del volume di David Meghnaghi S. Freud, C.G. Jung, Sabina Spielrein e la «faccenda nazionale ebraica» (Bollati Boringhieri, 2025).
Insieme all’autore, docente psicologia dinamica e psicologia clinica all’Università di Roma Tre e membro della Società psicoanalitica italiana e della International Psychoanalytical Association, saranno presenti in qualità di relatori:
- Matteo M. Card. Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della CEI;
- Mons. Pier Francesco Fumagalli, viceprefetto della Biblioteca Ambrosiana e docente di Lingua e Cultura Cinese all'Università Cattolica del Sacro Cuore.
A coordinare e moderare l’incontro sarà Claire Maligot, junior fellow di FSCIRE.
L’evento è a ingresso libero.
Per ulteriori informazioni, contattare la segreteria all’indirizzo segreteria@fscire.it
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Agli inizi del Novecento, Sigmund Freud e Carl Gustav Jung — legati da amicizia e collaborazione — si ritrovano al centro di una rottura storica. Freud, ebreo, vuole che la psicoanalisi non sia vista come una disciplina "solo ebraica" e punta su Jung come volto internazionale del movimento. Ma Jung porta con sé pregiudizi profondi sull'ebraismo, convinto che gli ebrei appartengano a una psicologia radicalmente "altra". Lo scontro diventa inevitabile.
Sullo sfondo di questa frattura si muovono figure come Sabina Spielrein — paziente, amante di Jung e poi allieva di Freud — e intellettuali come Erich Neumann, che critica apertamente le simpatie di Jung verso il nazismo. Il libro racconta così non solo la fine di un'amicizia, ma le contraddizioni di un'intera Europa che si avvicina all'abisso.